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17 Dicembre 2016

Matteo Vigotti, Executive Chef

  • Matteo Vigotti Executive Chef
  • Le cucine di Peck
  • Banco della gastronomia

Tutto è iniziato con la pasta fresca. È stato guardando mia nonna che impastava e cucinava tutti i giorni che ho iniziato ad appassionarmi di cucina. Pasticciavo con la pasta cruda, osservavo i pentolini sul fuoco e le torte in forno… A lei devo anche la mia curiosità e la ricerca di sapori inediti: quando da bambino mi portava al mercato, la guardavo acquistare verdure e pesci sempre diversi, che desiderava provare a cucinare per pura curiosità. E io, per la stessa pura curiosità, assaggiavo tutto.

Crescendo ho avuto la fortuna e la determinazione di coniugare passione e lavoro, che mi ha portato a confrontarmi con personalità di spicco del settore in diversi paesi del mondo, dalla Francia alla Tailandia agli Stati Uniti, fino ad arrivare all’esperienza del mio ristorante, sul Lago Maggiore, che nel 2008 è stato insignito di una stella Michelin.

Dopo anni di ristorazione e di catene alberghiere, Peck mi fatto innamorare ancora una volta del mio mestiere. Un posto magico, complesso, una grande squadra di professionisti con cui si realizzano grandi progetti ad un grado elevatissimo di qualità, in ogni aspetto. Una realtà quasi al limite della maniacalità per i dettagli e con l’ostinazione per le cose fatte bene.

Arrivato da Peck nel 2011, quasi incredulo e sconcertato (in senso positivo) per questa filosofia del perfezionismo, mi sono ritrovato nei valori di Peck e ho iniziato a dirigere la squadra di ben 20 cuochi con lo stesso spirito.

Tutte le partite di cucina, dal pesce alla pasta fresca alla carne, ai contorni, ai gelatinati per la gastronomia… lavorano con lo stesso spirito di dedizione e collaborazione, e con il senso critico volto al confronto e al miglioramento. Grazie a questa squadra ho introdotto anche delle innovazioni, come nuove tecniche di cottura e paste fresche con ripieni diversi ogni mese.

Il periodo natalizio rappresenta il punto più alto di un anno di lavoro, fatto di ricerca, di formazione, di riflessioni e di lunghe preparazioni.

La tradizione è ciò che contraddistingue le proposte natalizie del banco dei piatti pronti, ma ogni anno proponiamo rivisitazioni, ricette innovative che guardano alle tendenze internazionali e presentazioni più attuali dei must che non possono mancare in tavola a Natale.

Così, nel grande banco dei piatti pronti, alle classiche lasagne alla bolognese si affiancheranno quelle con radicchio e gorgonzola o con pesto e gamberi; accanto al cappone ripieno troverete proposte come l’anatra all’arancia o il carbonaro dell’Alaska laccato alla soia.

Altre prelibatezze della gastronomia immancabili sulle tavole dei gourmand sono l’insalata russa, le tartine di caviale, la torta di astice, le aragostelle in salsa cocktail, o i paterini con fegato d’oca, oltre al re indiscusso delle feste, il tartufo bianco.

Vi invito a scoprire i prodotti da veri gourmand nelle selezioni natalizie:

Verde oro

Tea o’ clock

Salmone irlandese